Febbraio... un mese a metà...
Febbraio è stato un mese a metà.
Una settimana saltata per influenza, naso chiuso, papille in sciopero e bottiglie rimaste lì a guardarmi. Ma forse è stato un bene: meno quantità, più concentrazione. E alla fine, anche con qualche giorno perso, è venuta fuori una selezione che oggi consiglierei senza esitazioni.
Non faccio classifiche. Non mi interessa dire cosa è “migliore”. Mi interessa capire cosa ricomprerei domani mattina, cosa metterei in carta senza pensarci troppo, cosa proporrei ad occhi chiusi.
Ecco cosa mi è rimasto davvero di febbraio.
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Camillo 2023 Tenuta Guado al Tasso - Marchesi Antinori Non è la prima volta che scrivo di Camillo. Con L'annata 2022 ci siamo innamorati di questo bianco molto esclusivo, venduto solamente all'osteria di Guado al Tasso. Grazie all'ottimo rapporto con Marchesi Antinori, sono estremamente entusiasta di poterlo avere anche in carta con l'annata 2023 e poterlo consigliare a gran voce. Più slanciata, più verticale, più centrata sul tavolo. Se la 2022 mi aveva conquistato per fascino e rotondità, la 2023 gioca una partita diversa: ha un passo più deciso, una freschezza che accompagna il sorso dall’inizio alla fine e una sapidità che la rende tremendamente gastronomica. Resta un bianco esclusivo, ma oggi finalmente può trovare spazio anche nella mia carta con la consapevolezza che non è solo un vino da curiosità: è un bianco capace di evolvere qualche anno in bottiglia e di regalare soddisfazioni anche nel medio periodo. E sì, lo consiglierei a gran voce. Perché quando eleganza e bevibilità viaggiano insieme, per me è sempre un sì. Voto 95/100 |
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Alberelli di Giodo Carricante 2023 Gran bella scoperta con Alberelli di Giodo... un bianco che mi ha conquistato dal primo bicchiere e non vedo l'ora di riaprire... È uno di quei vini che non cercano di impressionare con volume o potenza, ma con precisione e identità. Siamo sull’Etna, su una piccola parcella di appena 0,90 ettari esposta a nord, tra i 700 e gli 850 metri di altitudine. Il Carricante qui non è interpretato in chiave esotica o morbida: è scolpito, essenziale, verticale. Ventidue giorni di fermentazione in acciaio, sei mesi sulle fecce fini sempre in acciaio e poi dieci mesi di bottiglia. Nessuna distrazione, nessuna sovrastruttura. In bocca è dove mi ha davvero conquistato. Teso, verticale, con un’acidità vibrante che attraversa il sorso e una sapidità marcata che lo allunga con naturalezza. Non è un bianco “morbido” o accomodante: è un vino che cammina dritto, con struttura elegante ed essenziale, sostenuta da equilibrio e precisione. Il finale è lungo, fresco, minerale, di grande pulizia. |
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Non è didattico, non è accomodante. È un vino che si concede a chi è disposto ad ascoltarlo. Ed è proprio questo che lo rende così affascinante... Sicuramente da ribere! Voto 94/100 |
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Jacquesson 748 in formato Magnum è stata una di quelle bottiglie che mettono tutti d’accordo senza bisogno di alzare la voce. Jacquesson non lavora per stupire, lavora per sottrarre. E la 748 è l’esempio perfetto di questa filosofia: precisione, tensione, identità. Il colore è giallo con riflessi dorati, luminoso ma non carico, attraversato da un perlage abbondante e persistente che non è mai aggressivo. Anche se giovanissimo, un infante, essendo a prevalenza di Chardonnay, di Avize, me lo fa preferire ad altre edizioni... |
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Uno Champagne Magnum poco impegnativo sia a livello di prezzo che di beva? Sicuramente Gamet! Aperto in un pomeriggio in cui in magazzino eravamo stanchi, stremati dal lungo lavoro ed è scattata la scintilla... Grande rapporto qualità/prezzo per questa magnum Blanc de Noirs realizzata da uve 85% Pinot Meunier e 15% Pinot Noir. Un vino dal bouquet intenso e raffinato, con note di mela cotogna, nocciola tostata, brioche e accenni minerali. In bocca è teso e cremoso con equilibrio tra frutto e struttura, finale lungo e salino. Voto 94/100 |
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Pol Roger Winston Churchill 2018 Potrei risultare impopolare, ma uno dei motivi per cui ho scelto di non tenere più in carta questo Champagne è perchè non riesco a consigliarlo. La mia propensione per Krug ormai l'ho raccontata più volte, quindi sono molto di parte e quando si tratta di spendere cifre importanti per bere, purtroppo non riesco a preferire Winton Churchill, se non con l'annata 2012, quella definita "atipica" dai maggiori esperti del settore. Questa 2018 segue la scia della 2015, una bottiglia molto, a mio gusto troppo, elegante e pulita, senza sbavature, quasi senza anima... manca la potenza che cerco, pretendo, quando bevo Champagne di questo livello... Per rapporto qualità prezzo preferisco sicuramente il Brut Reserve o il Pure... e tu sei d'accordo oppure no?... Voto 92/100 |
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Ferrari Perle 2002 Sboccatura Recente 2021 Grande esperienza con questo Ferrari Perlè 2002 Sboccatura Recente! Provato in 2 calici (Riedel Veritas Champagne e Riedel Veloce Syrah) ed in entrambi è stato capace di emozionare: bollicina estremamente viva, finissima, grande emozione al naso con iniziali sentori boschivi (fungo, muschio e leggero tartufo). Bellissimo contrasto tra il terziarizzato dal lungo affinamento e la bocca, estremamente fresca. Super consigliato! Temperatura di servizio consigliata 14/16 gradi. Voto 96/100 |
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Rosso di Montalcino Poggio di Sotto 2022 Il mio apprezzamento per il Brunello Poggio di Sotto l'ho già espresso nei passati articoli, ma non avevo ancora parlato del Rosso di Montalcino. Questo Rosso è a tutti gli effetti un piccolo Brunello, che racconta un anno prima i tratti distintivi dell'annata che verrà per il Brunello. Questa 2022 è davvero elegante e beverina che fa crescere moltissimo la voglia di provare la nuova annata del Brunello. Rapporto qualità prezzo abbastanza congruo nonostante per un Rosso di Montalcino siamo molto alti, ma l'altissima qualità giustifica un prezzo più alto rispetto ad altre etichette tanto da far preferire questa bottiglia a molti Brunello di Montalcino di pari prezzo. Un Rosso dagli eleganti profumi boschivi, con note di prugna, erbe aromatiche e fiori appassiti. Al palato si rivela fruttato, sapido, elegante, lungo, con finale etereo. Voto 95/100 |
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Intorno a Tenuta Fratini spesso ho riscontrato commenti e pareri discordanti, sia da addetti del settore che da clienti. C'è chi adora i loro vini e chi pensa che siano costruiti ad arte per fare business... Personalmente cerco sempre di valutare quello che trovo nel bicchiere, senza badare troppo a chi e come viene prodotto. Qui ho scoperto un vino elegante e profondo che si fa bere con molta facilità, un ottimo alleato per condividere una grigliata di carne. Un rosso pensato più per gli addetti del settore che per conquistare il turista bolgherese. Sicuramente da ribere! Voto 96/100 |
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Brunello di Montalcino 2020 Giodo Dopo tanto tempo, quando ho ordinato Giodo, ho riscoperto cosa significa attendere con fermento la consegna di alcune bottiglie. Non la semplice curiosità di assaggiare un vino nuovo, ma quella sensazione quasi adolescenziale di aspettativa, fatta di immaginazione, ricordi e anticipazione. È una sensazione che nel tempo, per chi compra e beve molto vino, tende un po’ ad affievolirsi: si diventa più razionali, più analitici, forse anche un po’ più difficili da sorprendere. Con Giodo, invece, è successo il contrario. Le aspettative erano altissime — inevitabilmente, quando dietro c’è la mano di Carlo Ferrini, uno dei più importanti enologi italiani — e proprio per questo il rischio di restare delusi era reale. Spesso, quando si idealizza troppo un vino prima ancora di aprirlo, il confronto con il calice può risultare spietato. Oltre all'apprezzamento per i loro vini siciliani, anche con il Brunello è stata una bella scoperta. Ho scelto la 2020 anzichè la 2021 per provare un vino leggermente più affinato e un'annata incentrata più sull'eleganza che sulla potenza. Il risultato è stato scoprire un vino di gran carattere e di un'estrema piacevolezza ed eleganza. Unica nota "stonata", ma non negativa, è aver trovato un Brunello estremamente giovane che ha bisogno di altro tempo per essere goduto a pieno. Come dico sempre, io ho sete oggi e poca pazienza! Ottimo vino da dimenticare in cantina per gli anni a venire comunque... Voto 95/100 |









