David Leclapart

David Leclapart L'Aphrodisiaque Premier Cru Pas Dose

Prezzo di listino
€295,00
Prezzo di vendita
€295,00
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Punteggio caffetteriastazione.it: 96/100
L'Aphrodisiaque 1er Cru Pas Dose 2017 di David Leclapart è uno Champagne realizzato con uve 80% Chardonnay e 20% Pinot Noir vinificato in legno. Si mostra nel calice di colore giallo dorato intenso dal perlage fine e persistente. Regala al naso profumi che spaziano dai sentori balsamici di menta a quelli speziati, fino ad arrivare a note di mandorle e fiori schiacciati. In bocca si rivela elegante, con aromi di crema e lieviti ed ha una lunga persistenza molto fine.

Uno Champagne completo, afrodisiaco, prodotto senza l'aggiunta del liqueur d’expedition e con la minima dose di solfiti per esaltare la natura del dosaggio zero e mantenere tutta l’identità del vigneto in bottiglia.
Descrizione

David Leclapart L'Aphrodisiaque Premier Cru Pas Dose 2017


L'Aphrodisiaque 1er Cru Pas Dose 2017 di David Leclapart è uno Champagne realizzato con uve 80% Chardonnay e 20% Pinot Noir vinificato in legno. Si mostra nel calice di colore giallo dorato intenso dal perlage fine e persistente. Regala al naso profumi che spaziano dai sentori balsamici di menta a quelli speziati, fino ad arrivare a note di mandorle e fiori schiacciati. In bocca si rivela elegante, con aromi di crema e lieviti ed ha una lunga persistenza molto fine.

Uno Champagne completo, afrodisiaco, prodotto senza l'aggiunta del liqueur d’expedition e con la minima dose di solfiti per esaltare la natura del dosaggio zero e mantenere tutta l’identità del vigneto in bottiglia.


Perchè merita la nostra attenzione?


L'aphrodisiaque 2017 di David Leclapart è lo straordinario risultato del lavoro in agricoltura biodinamica sposato in pieno dal produttore. Egli infatti sostiene fortemente che la biodinamica è l’unico tipo di coltura agricola che, con l’aiuto del contadino, unisce le forze del cielo e della terra. Questa è praticata su tutta la tenuta con precisione e rigore, affinché le uve siano colme di forze solari e terrestri.

La potatura e tutti i lavori in vigna sono effettuati seguendo i grandi ritmi naturali (calendario Maria Thun). La vendemmia è decisa in prossimità dell’optimum, tenendo conto di un approccio empirico (colore delle bucce e dei vinaccioli) ed analitico (zucchero, acidi, pH). Lo zolfo, il rame e la calce sono usati per combattere le malattie crittogamiche e i vermi dell’uva, mentre per gli altri predatori (acari, cicaline, tignole), fa affidamento agli uccelli, poiché, grazie alla presenza d’erba nelle vigne, trovano “vitto e alloggio”.


La cura dei vigneti


Il suolo delle vigne di David Leclapart è ricoperto d’erba di diverse specie, per ricostituire una struttura graduata che crea un nuovo spazio di vita (fauna ausiliare, piccoli funghi, vita microbica). Tutto questo per amplificare la “musica” biodinamica e favorire la creazione dell’humus, fonte di fertilità, di forza di vita, di porosità e di immunità. In questo modo, i concimi, poco importa di quale formula (minerali, organo-minerali o organici), sono banditi in modo da lasciar traspirare il terroir fino nel bicchiere. Il basalto (roccia vulcanica) è utilizzato ogni tanto poiché ricco di oligoelementi. I principi che reggono il lavoro in cantina sono identici a quelli nella vigna: precisione, rispetto della vita e dei suoi ritmi, ricerca della purezza.


Affinamento


Secondo David Leclapart, tutti i lavori e le pratiche enologiche sui vini devono restare semplici per accarezzare la purezza e preservarla. Torchiatura tradizionale, aggiunta di una soluzione solforosa (la più discreta possibile), chiarificazione statica, lieviti indigeni, nessun passaggio a freddo o riscaldamento della cantina, nessuna inseminazione con batteri lattici, nessuna colla né filtraggio. Sostiene che la tecnologia è accettabile solo se permette di conservare l’essenza del vino.

Per L'Aphrodisiaque infatti, David Leclapart effettua travaso e imbottigliamento seguendo i ritmi lunari. La fermentazione malolattica è sistematica, poiché permette di stabilizzare i vini e limitare l’utilizzo di zolfo. Inizia spontaneamente e in modo variabile a dipendenza dell’annata, comportando un imbottigliamento tardivo (agosto/settembre dell’anno seguente). Per il piacere del corpo e dello spirito, Leclapart vinifica senza alcun assemblaggio di annate, affinché il clima scolpisca i contorni del vino e stimoli la nostra conoscenza.

Cantina David Leclapart
Annata
Regione Champagne (Francia)
Vitigni 80% Chardonnay. 20% Pinot Nero
Formato 75 cl
Gradazione 12,5 %
 
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David Leclapart L'Aphrodisiaque Premier Cru Pas Dose
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